Tutela dalle frodi finanziarie

Assistiamo imprese e persone colpite da frodi finanziarie e informatiche nel recupero delle somme e nella tutela in sede civile e penale: truffe negli investimenti in cripto-attività, phishing, business email compromise, frodi nei bonifici e negli strumenti di pagamento.

Qui non facciamo compliance: rappresentiamo la parte lesa. Il tempo è la variabile critica — nelle frodi su cripto e nei bonifici fraudolenti le prime ore determinano se i fondi sono ancora tracciabili e bloccabili.

Combiniamo tre competenze che raramente stanno insieme: il diritto civile del recupero, il diritto penale dell’economia e l’analisi tecnica on-chain. Lavoriamo con i partner tecnologici dello Studio per il tracciamento dei flussi.

Cosa facciamo

  • Analisi e tracciamento — ricostruzione dei flussi con blockchain forensics e OSINT, individuazione dei punti di conversione e cash-out.
  • Azione penale — denuncia-querela, rapporti con Polizia Postale e Procura, istanze di sequestro preventivo e di congelamento.
  • Recupero civile — azioni verso autori, intermediari ed exchange; misure cautelari e cooperazione con controparti estere.
  • Interazione con le piattaforme — segnalazioni a exchange, VASP/CASP e autorità estere per il blocco tempestivo dei fondi.
  • Responsabilità degli intermediari — contestazione delle operazioni non autorizzate e dei profili di responsabilità dei prestatori di servizi di pagamento.
  • Gestione della crisi — supporto reputazionale e coordinamento con le coperture assicurative.
  • Fattispecie penali. Il perimetro d’azione: truffa (art. 640 c.p.), frode informatica (art. 640-ter c.p.), accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter c.p.), riciclaggio e autoriciclaggio (artt. 648-bis e 648-ter.1 c.p.), abusivismo finanziario.
  • Operazioni di pagamento non autorizzate — PSD2. La Direttiva (UE) 2015/2366 disciplina rimborso e riparto di responsabilità tra utente e prestatore; la PSR introdurrà un regime più stringente anche per le frodi da impersonation («spoofing»).
  • Sequestro e confisca. Gli strumenti cautelari reali del codice di procedura penale si applicano anche agli asset in cripto detenuti presso exchange, se individuati tempestivamente.
  • Cooperazione internazionale. Rogatorie, ordine europeo di indagine e canali diretti con autorità estere ed exchange sono spesso decisivi per il blocco e il rimpatrio dei fondi.

Come lavoriamo

Nelle frodi finanziarie vince chi si muove per primo e con metodo. Coordiniamo dall’inizio l’azione legale, quella penale e il tracciamento tecnico, perché ciascuna apre porte che le altre non possono aprire.

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